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Comunicato stampa “La Spinosa” sull’incontro con Alessio Ciacci

IstriceDisegno2_I movimenti dei cittadini chiamano a raccolta tutta la cittadinanza dei Castelli Romani per la difesa della propria salute e del proprio territorio. No al trattamento dei rifiuti di Roma nell’impianto TMB di Albano Laziale e nella relativa discarica di Roncigliano. Per questo convochiamo tutta la cittadinanza attenta e vigile al sit in – assemblea di sabato 26 gennaio di fronte l’ingresso della discarica intercomunale di Albano Laziale, di proprietà della Pontina Ambiente S.r.l.

_(Comunicato stampa La Spinosa, fonte clicca qui) La strategia Rifiuti zero, ideata e applicata dal Comune di Capannori non fa bene solo all’ambiente: attraverso la politica dei dieci passi, illustrata sabato scorso da Alessio Ciacci, assessore all’ambiente del Comune di Capannori, nel corso di una conferenza organizzata dall’Associazione Differenzia-ti con il Comune di Genzano, si raggiungono anche notevoli obiettivi di tipo economico. Il mancato conferimento in discarica o nell’inceneritore porta al risparmio di due milioni di euro, quasi completamente reinvestiti nella creazione di posti di lavoro sul territorio. Non solo ma, attuando una rigorosa raccolta differenziata (che ha superato l’80%), i cittadini attraverso la tariffa puntuale, hanno visto diminuire notevolmente il costo della tariffa per i rifiuti. Per raggiungere questo traguardo il Comune ha attuato un’opera di sensibilizzazione svolgendo assemblee nelle 40 frazioni in cui è diviso il territorio, che ha coinvolto le associazioni ambientaliste per svolgere un’azione capillare nei confronti dei cittadini. Ma la differenziazione dei rifiuti è solo un primo passo, il Comune ha operato anche sull’abbattimento dei rifiuti all’origine, attraverso la vendita di prodotti alla spina, tutti rigorosamente biologici e biodegradabili e attraverso una puntuale politica dell’acqua: Ciacci si è soffermato su questo punto, sottolineando come il consumo di acqua del rubinetto negli asili e nelle scuole, comporti con sé non solo l’eliminazione della plastica, l’abbattimento di CO2 dovuta ai trasporti, ma fa capire ai bambini che l’acqua è un bene comune; inoltre sul territorio comunale è stata creata una “via dell’acqua” con fontanelle che utilizzano fonti sorgive del territorio e attraverso raggi ultravioletti eliminano le cariche batteriche. Sul terreno del compostaggio Ciacci ha illustrato la presenza di tre tipi di raccolta, quella domestica, collettiva e industriale. Un altro elemento di grande interesse è costituito dal principio del riuso e il riutilizzo: ispirandosi a quanto viene realizzato a Goteborg in Svezia, nel capannone che ospita lo spazio dell’isola ecologica è stato creato, in collaborazione con la Caritas, un centro di riuso e riciclo dove trovano nuova vita mobili, giocattoli, vestiti, che vengono venduti. Anche sull’indifferenziato il Comune adotta una politica di riuso riuscendo in parte a recuperare rifiuti che possono essere trasformati in materiale edilizio. La creazione di un centro di ricerca per il trattamento dei rifiuti costituisce l’ultimo passo in ordine di tempo ed è la premessa di un lavoro di cui potrà beneficiare non solo la comunità di Capannori, ma tutto il territorio nazionale.. La conferenza di Ciacci è stata così ricca di spunti e di idee che ha positivamente impressionato anche chi, come noi de La Spinosa, che seguiamo da anni con interesse la vicenda dei rifiuti per attuare una politica di rifiuti zero e per contrastare la creazione di inceneritori, segue con interesse le novità di questo settore. La vertenza aperta con la Lavazza a causa della necessità di smaltire le capsule del caffè, (la Lavazza ha coinvolto il Comune in un progetto per utilizzare materiale biodegradabile), gli incentivi dati ai negozianti per ridurre gli imballaggi, quelli dati alle mamme che usano i pannolini lavabili, fino alla creazione di una gomma da masticare biodegradabile danno il senso che il Comune di Capannori non ha solo adottato una rigorosa politica del porta a porta, ma si è sforzato di trovare soluzioni originali, in modo da raggiungere l’obiettivo “Rifiuti Zero” quanto prima. Il Sindaco di Genzano, che ha ammesso i ritardi della sua amministrazione rispetto alla raccolta differenziata, ha annunciato che si recherà a Capannori per vedere queste realizzazioni e prendere spunti per un’azione diretta alla tutela dell’ambiente e alla protezione del territorio. La Spinosa ringrazia l’Associazione Differenzia-ti che ha promosso questa serie di incontri “Progetto riciclo” facendo conoscere alle comunità locali come sia possibile attuare una strategia di rifiuti zero in un contesto come il nostro dove la differenziazione dei rifiuti è ancora lontana e dove esiste la minaccia reale dell’arrivo di tonnellate dei rifiuti della città di Roma. Una Rivoluzione possibile, necessaria, utile anche sotto il profilo dell’occupazione e per il risparmio dei cittadini. Una Rivoluzione resa possibile da chi crede fermamente nei valori dell’ambiente, della solidarietà ed è capace di amministrare nell’interesse di tutti.

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“Progetto Riciclo” incontro con Alessio Ciacci – Comunicato stampa

Alessio Ciacci 008_I movimenti dei cittadini chiamano a raccolta tutta la cittadinanza dei Castelli Romani per la difesa della propria salute e del proprio territorio. No al trattamento dei rifiuti di Roma nell’impianto TMB di Albano Laziale e nella relativa discarica di Roncigliano. Per questo convochiamo tutta la cittadinanza attenta e vigile al sit in – assemblea di sabato 26 gennaio di fronte l’ingresso della discarica intercomunale di Albano Laziale, di proprietà della Pontina Ambiente S.r.l.

_(Fonte comunicato stampa, clicca qui) “Non è impossibile, non è un’utopia, adottare la strategia rifiuti zero; è impossibile il contrario”. Utopia, per Alessio Ciacci, è pensare di continuare a produrre rifiuti e conferirli in discarica; è non pensare ad un ciclo continuo della materia, al suo riutilizzo; utopia, è continuare a pensare alla morte della materia dopo il suo utilizzo senza riflettere, invece, sul fatto che le materie prime siano un bene finito. Così Alessio Ciacci, Assessore all’ambiente del Comune di Capannori, nominato proprio in questi giorni “personaggio ambiente 2012”, ha iniziato il suo intervento nell’aula consiliare del Comune di Genzano sabato 19 gennaio nell’ultimo degli incontri del Progetto riciclo, organizzato in collaborazione con l’Associazione Differenzia-ti. “Ringrazio l’Associazione per aver organizzato questo ciclo di incontri che ci ha permesso di conoscere da più vicino alcune importanti realtà del territorio italiano. Capannori – ha detto il Sindaco Flavio Gabbarini – è un esempio da seguire. A breve partirà anche qui a Genzano il porta a porta, in quanto l’ultima seduta di gara per l’assegnazione del servizio si è svolta proprio questa settimana, e a breve vorremmo fare visita proprio a Capannori per comprendere anche le altre attività che vengono svolte nell’ottica della strategia rifiuti zero”. Già, perché se il porta a porta è il primo passo verso rifiuti zero, per centrare l’obiettivo è necessario mettere in piedi una serie di altri accorgimenti e attività, quali il compostaggio, il riciclaggio, la riduzione dei rifiuti, il riuso e la riparazione, l’introduzione della tariffazione puntuale, l’istituzione di un centro di ricerca per studiare il materiale indifferenziato che finisce in discarica e l’attivazione di un dialogo con le aziende per avviarli alla produzione di imballaggi totalmente riciclabili. Tutte attività che Capannori, e altri 120 Comuni che hanno aderito alla strategia rifiuti zero, ha già messo in pratica arrivando all’80% di raccolta differenziata con picchi di 90% nelle zone con Tia puntuale, un sistema di tariffazione che premia il comportamento virtuoso dei cittadini, facendo pagare sulla base della produzione effettiva di rifiuti non riciclabili da raccogliere. C’è poi, alle spalle di tutto ciò, un grosso lavoro di sensibilizzazione dei cittadini. “Abbiamo iniziato con questo ciclo di incontri – ha commentato il Sindaco Gabbarini a seguito della conferenza – per il quale voglio ringraziare Differenzia-ti, i tanti cittadini che hanno partecipato, i movimenti e tutti coloro che ci hanno supportato. Continueremo a mantenere alta l’attenzione su questo tema anche dopo l’avvio del porta a porta perché è nostro dovere di amministratori perseguire politiche virtuose di gestione dei rifiuti, nel rispetto dell’ambiente e della salute di tutti i cittadini”.​


Verso Rifiuti Zero: a Capannori “più differenzi meno paghi”

Capannori-Stemma_(Fonte articolo, Marta Rossi, clicca qui) Quasi 46mila abitanti, un percentuale di raccolta porta a porta che supera l’80%, 30% di riduzione del volume di rifiuti prodotti, un risparmio di oltre 1,5 milioni di euro e 60 nuovi posti di lavoro. Sono questi i numeri che raccontano la storia di Capannori, comune in provincia di Lucca, primo in Italia ad aderire alla strategia Rifiuti Zero che punta dritto al 2020 come anno nel quale riuscire a non produrne più.

“Dal 2006 abbiamo iniziato la raccolta porta a porta e in sei anni siamo passati dal 30% all’80%. Però  non ci bastava più e guardando ad altri esempi, come la città di San Francisco, abbiamo deciso di adottare la strategia Rifiuti Zero. Dal 1° gennaio 2013, poi, abbiamo applicato la tariffa puntuale, ovvero più differenzi, meno paghi e nelle prime frazioni dove abbiamo sperimentato la raccolta differenziata ha raggiunto il 90%”. Alessio Ciacci, 32 anni, è assessore all’Ambiente e alla Partecipazione del Comune di Capannori dal 2007. Anima della strategia dei rifiuti di Capannori, è stato appena eletto Personaggio Ambiente Italia 2012. Gira l’Italia per raccontare la storia straordinaria del suo Comune che nel contesto nazionale, dove la differenziata è al palo e viaggia a tre velocità – 49,1% a quota di raccolta differenziata di rifiuti urbani al Nord, 27,1% al Centro e 21,2% al Sud (Rapporto Ispra sui rifiuti urbani 2012) – rappresenta una punta di eccellenza copiata da altri 120 comuni che fanno parte della rete di Rifiuti Zero, che significa arrivare al riciclo totale degli scarti. Differenziare, però, non basta. Bisogna ridurre la produzione di rifiuti. “Abbiamo messo in campo 15 progetti che incentivano la riduzione di produzione di rifiuti, dando contributi per esempio ai commercianti che riducono gli imballaggi. Abbiamo messo in città distributori di latte, acqua e detersivi alla spina e siamo riusciti a ridurre il volume complessivo dei rifiuti del 30%”. Tra le iniziative del Comune ci sono anche le piantagioni di canapa: cento ettari coltivati a cannabis sativa, utilizzata per creare pannelli isolanti che per costruire delle case, ma anche materiale per realizzare mobili. È eco-friendly, perché non inquina, non necessita di tanta acqua e di pesticidi.

Poi, serve riutilizzare. Il team operativo del progetto “Passi concreti verso Rifiuti Zero” ha condotto uno studio sull’utilizzo delle capsule del caffè. Il risultato è stato che solo a Capannori se ne consumano ogni anno 750mila, pari a 9 tonnellate di rifiuti indifferenziati (un miliardo le capsule gettate ogni anno in Italia). “Abbiamo scritto una lettera aperta alla Lavazza – racconta l’assessore di Capannori – perché le capsule non possono essere differenziate. Loro ci hanno risposto e coinvolto in un progetto che prevede la revisione delle capsule per renderle divisibili e quindi riciclabili”.

All’inizio, ricorda Ciacci, i cittadini erano reticenti, perplessi e intimoriti “soprattutto per la paura dei rifiuti abbandonati. Noi abbiamo organizzato degli incontri, delle assemblee pubbliche, nei bar, nelle parrocchie, anche nei condomini condividendo così con le persone quella che anche per noi era una sperimentazione. I cittadini sono diventati protagonisti, hanno organizzato anche loro degli incontri, distribuivano materiale informativo casa per casa spiegando a loro volta il nuovo sistema. Per questo è cresciuto il gradimento”. Questo è stato anche dimostrato dall’ Università la Sapienza di Roma con lo studio “Il riciclo e le best practices” condotto da un gruppo di ricercatori della facoltà di Scienze della Comunicazione che ha preso in esame Capannori, Roma e Salerno per capire il gradimento della popolazione sulla raccolta domiciliare. Secondo lo studio, Capannori è risultato il miglior caso con il 94% della popolazione soddisfatta del servizio di raccolta e il 98,6% degli abitanti del comune sono stati informati attraverso materiale spedito a casa, mentre il 46% ha partecipato attivamente a riunioni e assemblee pubbliche. Oggi, quindi il  99% della popolazione capannorese pratica regolarmente la raccolta differenziata.

La strada verso i Rifiuti Zero è quindi imboccata: “Ci siamo vicini, ma il nostro obiettivo è soprattutto ciò che facciamo per arrivarci. Dobbiamo ridurre la produzione dei rifiuti, riuscire a recuperare anche quel 10% che trattiamo come indifferenziato. Da solo il Comune non può farcela, la Provincia di Lucca sta costruendo un impianto per recuperare il materiale e riutilizzarlo in alcuni settori come l’edilizia. Occorre abbandonare il concetto di rifiuto tutto occidentale della vita e morte della materia. Bisogna pensarla in senso circolare, in questo modo si riduce l’impatto sulla terra: alcuni ricercatori hanno dimostrato come questo porterebbe a una diminuzione del 40% dell’impatto sull’ambiente”. Ma oltre i risultati, la soddisfazione è vedere che altri seguono l’esempio di Capannori: “Siamo 120 Comuni in tutto il Paese, per un totale di quasi tre milioni di abitanti che differenziano e puntano ai rifiuti zero. Questo risultato è la soddisfazione maggiore”.


Guardare con vergogna al modello Capannori, dove la strategia ‘Rifiuti Zero’ è realtà

100_18641_(Fonte articolo, Maria Lanciotti, Castelli Notizie, clicca qui) Volendo si può.  ‘Strategia Rifiuti Zero’ non è un’idea campata in aria ma una realtà concreta e verificabile. È stato dimostrato sabato scorso nell’incontro conclusivo di ‘Progetto Riciclo’, che si è tenuto come i precedenti nell’aula consiliare del comune di Genzano. Dopo le conferenze di Ezio Orzes e di Patrizia Gentilini, rispettivamente assessore all’Ambiente di Ponte nelle Alpi e medico oncologo Presidente ISDE Italia, appuntamento con Alessio Ciacci, assessore all’Ambiente di Capannori (Lucca), neo-eletto ‘Personaggio Ambiente 2012’ (leggi qui l’intervista pubblicata nei giorni scorsi).

Saluto e ringraziamenti del Sindaco Flavio Gabbarini – al suo fianco anche il vicesindaco Giorgio Ercolani – che ha fortemente sostenuto l’iniziativa proposta dall’Associazione Differenzia-ti. “Anche se a fatica si sta arrivando nel Comune di Genzano alla raccolta differenziata porta a porta e alla sistemazione dell’isola ecologica, un segnale che nei Castelli Romani c’è un cambiamento nella gestione dei rifiuti”. Afferma che i sindaci di bacino sono pronti a contrastare la costruzione dell’inceneritore e a impedire lo sversamento dei rifiuti di Roma nella discarica di Roncigliano, come designato dal commissario Sottile, ma si lamenta anche che le decisioni non sono più nelle loro mani e che “ai sindaci non resta che fare ricorsi” e ciò anche per quanto riguarda la Sanità e la gestione dell’acqua. “Occorre mobilitare l’opinione pubblica per dire che i gestori del territorio dobbiamo essere noi. Tra poco ci saranno le elezioni regionali, speriamo che i territori siano rappresentati degnamente”. E Gabbarini coglie il momento per salutare Emilio Cianfanelli, presente al convegno, di nuovo Primo Cittadino di Ariccia dopo un anno di commissariamento (leggi qui).

È poi la volta di Luca Tittoni, presidente dell’Associazione Differenzia-ti, fra i promotori di ‘Progetto riciclo’ e moderatore dell’incontro, che nella sua breve nota riafferma il senso e la necessità delle tre assemblee, “lanciare un messaggio a tutte le comunità dei Castelli Romani, cittadini, amministratori e associazioni” perché tutti insieme si operi per una diversa gestione dei rifiuti solidi urbani, “che sia equa e sostenibile e che guardi al futuro in ogni suo aspetto”.  E non si perita infine di accennare, in tema di libertà di stampa e di parola, agli attacchi ricevuti da alcuni componenti dell’associazione, che come unico scopo – ricorda Tittoni –  si prefigge “di operare attivamente per questo territorio, informando e proponendo valide soluzioni”.

La parola all’assessore Ciacci, che esordisce parlando di sconfitta culturale laddove il modello di sviluppo non consideri la possibilità di ‘rifiuti zero’. E affronta il problema del consumo e del post consumo che si sviluppa attraverso processi di riciclo, abbattendo l’impatto sull’ambiente del 50%. Si è fatto a San Francisco con milioni di abitanti e si può fare nelle grandi città italiane. “La volontà politica è quello che manca. Roma deve entrare sempre più nell’agenda politica”.

Vengono illustrati da Ciacci, anche con proiezioni di immagini, i ‘dieci passi’ che portano verso rifiuti zero:  riduzione primo punto, riciclo priorità. “Ciò che non è riciclabile è sotto studio per essere sostituito. Anche se si arriva al 2, 3% di scarto ci accontentiamo”. Una bella storia, quella di Capannori (una popolazione di 46.000 abitanti divisa in 40 frazioni) che passo passo si sta sempre più avvicinando all’obiettivo finale. Superando difficoltà e riscuotendo incentivi. Tutto ciò viene spiegato punto per punto, accertato e documentato, e non presenta falle. Dieci passi e saremmo in salvo. I seguenti: separazione alla fonte, raccolta porta a porta, compostaggio, riciclaggio, riduzione dei rifiuti, riuso e riparazione, tariffazione puntuale, recupero dei rifiuti, centro di ricerca e riprogettazione, azzeramento rifiuti. A ben considerare i 10 passi comporterebbero un solo passo indietro, un ritorno alle vecchie sane abitudini della civiltà contadina. A Capannori si consumano solo prodotti alla spina – acqua, latte – e solo utilizzando la filiera corta. Si sta sistematicamente eliminando l’usa e getta a favore di quanto può essere riutilizzato. Si sono inventati persino il baratto in piazza, che diventa una bella occasione d’incontro per la comunità riunita per questa  utile e divertente pratica. Hanno anche scritto una lettera a Lavazza, per trovare una soluzione allo smaltimento del caffè a capsule e si stanno prendendo provvedimenti per adottare un sistema di ritiro di questo rifiuto. E così via, come in un gioco scatenato a fare sempre meglio per ottenere sempre maggiori risultati. Al momento del dibattito con il pubblico qualche nodo si è presentato riguardo il compostaggio. Si è parlato dell’impianto a Velletri per trattare l’umido e produrre biogas e dell’impianto che brucia oli vegetali ad Albano. Alla domanda: “Questo materiale riciclato non contiene sostanze tossiche?” Ciacci risponde con una certa prudenza, ammettendo che i rifiuti speciali lasciano sempre qualche residuo e che “il conferimento senza controllo è sempre rischioso”. Riguardo il TMB (trattamento meccanico biologico, aerobico o anaerobico) con specifico riferimento agli impianti di Velletri e di Ariccia, Ciacci risponde di non essere in grado al momento di fornire dati precisi su tale tipo di gestione, e che stanno procedendo alla valutazione ma solo per la raccolta differenziata PaP.

Tante sono le domande, tra cui, implicita: ma cosa manca a noi per fare altrettanto? Semplice, noi dopo anni di devastazione ambientale e degrado morale, non abbiamo ancora compiuto il primo passo: si sta ancora traccheggiando per organizzare la raccolta differenziata, mentre i camion con la spazzatura di Roma marciano alla volta dei Castelli. I sindaci di bacino, Albano Laziale capofila, pare si stiano mettendo in moto per opporsi allo sfacelo totale, e ancora fanno propositi parlando al futuro: presenteranno una denuncia alla Commissione Europea per la valutazione di impatto ambientale (VIA), faranno ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo e al Tar per l’impianto di Roncigliano e qualcuno di essi sostiene che forse bisognerebbe provvedere immediatamente per ottenere la sospensiva del decreto Clini.  E si son dati appuntamento, i sindaci dei comuni che sversano l’indifferenziata nella discarica di Cerroni, di ritrovarsi tutti,  sabato 26 gennaio, presso la discarica di Roncigliano, per fronteggiare la carica dei camion di monnezza provenienti da Roma, mentre nulla vieta all’impresa di Manlio Cerroni di partire per la costruzione del maxinceneritore, l’ultimo degli obbrobri immaginabili. Tutto ciò, e molto di più e di altro, è saltato fuori dal confronto con un Comune virtuoso quale Capannori, in cui specchiarsi con vergogna e massimo rammarico, in primis i nostri rappresentanti politici che non si capisce ancora come la pensino veramente e come intendano muoversi prima che sia troppo tardi. Grazie all’Associazione Differenzia-ti che ha reso possibile questi incontri illuminanti, la mente – anche fra i più restii e scettici – si apre ad altre possibilità e non si accetta più di morire solo per assecondare calcoli sbagliati.


Terzo incontro “Progetto Riciclo” – Introduzione dell’Associazione Differenziati

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_Fin dalla nascita dell’idea che poi ha preso forma nelle tre assemblee di PROGETTO RICICLO, abbiamo creduto che fosse importante lanciare un messaggio a tutte le comunità dei Castelli Romani: cittadini, amministratori e associazioni debbono attivarsi proprio perchè così lungamente vessate da un ciclo dei rifiuti obsoleto e che presenta marcate esternalità negative: sanitarie, ambientali ed economiche su tutto il nostro territorio. La volontà è stata quella di instillare un concetto semplice ma tremendamente forte: che una filiera dei rifiuti diversa sia possibile. Sostenibile, più equa e che guardi al futuro in ogni suo aspetto. Per far ciò abbiamo esaminato la straordinaria realtà di Ponte nelle Alpi insieme all’assessore Ezio Orzes, siamo rimasti colpiti dai dati scientifici inequivocabilmente mostrati dalla Dott.ssa Patrizia Gentilini, ed oggi siamo qui per approfondire insieme all’assessore Alessio Ciacci l’efficiente realtà di Capannori (Lucca), comune verso “Rifiuti Zero” e che parte da presupposti cardine che soprattutto le normative europee e nazionali fanno propri: la prevenzione e la riduzione del monte rifiuti come strategie ispiratrici di ogni politica economico-ambientale. Si tratta, è chiaro, di partire da un concetto diametralmente opposto rispetto a quanto da decenni si sta perpetrando in questo territorio e nella città di Roma, e che vede nello smaltimento l’anello principale, il mezzo che permette di “disfarci” di una risorsa, di materia imprescindibile, quella rappresentata, appunto, dai Rifiuti Solidi Urbani. Prima di introdurre, come da “tradizione”, le caratteristiche tecniche del comune che ospitiamo, ci pare giusto menzionare però quanto accaduto dopo l’avvio di PROGETTO RICICLO. Il marcato attacco all’associazione Differenziati è apparso principalmente sulle colonne di un giornale locale. Della libertà di stampa e di parola condividiamo tutto, o meglio, quasi tutto. Si perchè informare significa trasparenza ma soprattutto rispetto del dovere di etica e correttezza: quello che garantisce per ogni cittadino un importante diritto soggettivo: il diritto all’informazione, quella vera. Probabilmente visti gli attacchi insensati, ricevuti da alcuni componenti dell’Associazione nel corso di questi mesi, dobbiamo dedurre che l’attività di cui ci facciamo portavoci come associazione è davvero un’attività scomoda. Sta di fatto che al di là del valore giornalistico, dell’attendibilità, e del seguito di certe testate, il tutto testimonia un misero sconsolante disinteresse verso il vero tema di cui parlare: l’attuale, grave, situazione ambientale e sanitaria dei Castelli Romani in tema di rifiuti. Cosa che invece per noi è e resta prioritaria come dimostriamo anche stasera. Dopo questa doverosa puntualizzazione, torniamo a ciò che ci preme maggiormente e, cioè, operare attivamente per questo territorio INFORMANDO e PROPONENDO VALIDE SOLUZIONI; torniamo quindi al prestigioso ospite di oggi e alla realtà del Comune di Capannori. A pochi km da Lucca, Capannori conta all’attivo 46.000 abitanti ripartiti su di una superficie di 160 kmq ed è il primo comune italiano ad aver aderito alla strategia “Rifiuti Zero” che oggi, peraltro si trova ad un ottimo punto di concretizzazione. La raccolta differenziata porta a porta è stata introdotta nel corso dell’anno 2006 e vanta oggi una percentuale di differenziazione dell’80% con punte del 90% dove è stata introdotta la TIA puntuale. A tal proposito, dal 1 gennaio 2013 si è avuta l’estensione a tutto il territorio comunale della stessa TIA puntuale, facendo del comune lucchese il più grande municipio italiano con tariffazione puntuale. Capannori, inoltre, è tra i principali fondatori, se non il principale fondatore, del “Coordinamento nazionale dei Comuni verso Rifiuti Zero” che vanta oggi circa 120 comuni aderenti per un totale di oltre tre milioni di cittadini coinvolti ed il suo assessore all’ambiente, Alessio Ciacci, qui con noi, è stato nominato proprio nella giornata di ieri “Personaggio Ambiente 2012”. Concludo questo mio intervento introduttivo tracciando un bilancio estremamente positivo dell’idea tramutata poi in “Progetto Riciclo”. Questo va a beneficio della cittadinanza dei Castelli Romani, la stessa che ci ha dato fiducia, così come abbiamo ricevuto piena fiducia, totale libertà e pieno appoggio da molti cittadini, come Andrea che stasera ci permette la diretta streaming, ma senza dubbio dall’amministrazione di Genzano di Roma, nella qualità del sindaco Flavio Gabbarini e degli assessori della giunta comunale. Un ringraziamento a loro ed al relatore di oggi, Alessio Ciacci, a cui lascio la parola.


Incontro conclusivo “Progetto Riciclo” – Ringraziamenti

_L’associazione Differenziati ringrazia l’assessore all’ambiente del Comune di Capannori Alessio Ciacci (Personaggio Ambiente 2012) per la sua partecipazione ed il prezioso intervento di ieri nel corso del terzo ed ultimo incontro di “Progetto Riciclo”, ringrazia i cittadini dei Castelli Romani intervenuti e l’amministrazione di Genzano di Roma nella qualità del sindaco Flavio Gabbarini e del vicesindaco Giorgio Ercolani che hanno reso possibile la realizzazione della nostra idea. Un ringraziamento particolare per la sua partecipazione anche al sindaco di Ariccia, Emilio Cianfanelli. Non si tralasciano assolutamente ma si ringraziano con la stessa intensità movimenti, associazioni e giornalisti presenti ed intervenuti. Un grazie a sincero ad Andrea e a Nicola che hanno permesso la diretta streaming della conferenza. Un ringraziamento particolare anche ai relatori dei primi due incontri, Ezio Orzes (Assessore all’ambiente di Ponte nelle Alpi) e la Dott.ssa Patrizia Gentilini (oncologa – ematologa di Isde Italia) che con straordinaria capacità hanno mostrato la loro realtà e dati sanitari inequivocabili. “Progetto Riciclo” si chiude qui, siamo tuttavia certi di aver dato con i nosti gentili relatori un piccolo valore aggiunto a tutta la comunità dei Castelli Romani, confidiamo pertanto di dare un seguito alla nostra idea e al nostro impegno. Grazie a tutti per la partecipazione, per la fiducia e per il supporto che ci è stato dato.

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“Progetto Riciclo” – Sabato Alessio Ciacci a Genzano di Roma

b_Ultimo incontro di “Progetto Riciclo”, l’Assessore Alessio Ciacci (Capannori) a Genzano di Roma. Sabato alle ore 17:00 presso l’aula consiliare del Comune. Avremo anche la diretta web/streaming dell’evento direttamente a questo link. Pertanto da tutta Italia (movimenti, cittadini e associazioni) chi volesse seguirci può farlo direttamente via web. Buona visione!

_L’associazione Differenzia-ti e il Comune di Genzano di Roma invitano i cittadini, gli amministratori dei Castelli Romani ed i movimenti associativi del territorio al terzo ed ultimo incontro di “Progetto Riciclo” che si terrà sabato 19 gennaio alle ore 17:00 presso l’aula consiliare del Comune di Genzano di Roma. Avremo come ospite Alessio Ciacci, assessore all’ambiente del Comune di Capannori (Lucca) e “Personaggio Ambiente 2012″. Il Comune di Capannori, 46.000 abitanti ripartiti su 160 kmq di superficie è stato il primo comune italiano ad aderire alla strategia “Rifiuti Zero”, vanta una percentuale di raccolta differenziata dell’80% con punte del 90% dove è stata introdotta la TIA puntuale che è entrata a regime su tutto il terriorio comunale dal 1 gennaio 2013, facendo di Capannori il più grande comune italiano con tariffazione puntuale. Fondamentale anche lo sviluppo dato dal comune toscano al “Coordinamento Nazionale verso Rifiuti Zero” che vanta quasi 120 comuni aderenti per un totale di 3 milioni di cittadini. L’incontro conclusivo di “Progetto Riciclo” si prefigge, ancora una volta, di portare nel territorio castellano un’altra eccellenza del panorama italiano nella gestione del ciclo dei rifiuti a dimostrazione che la filiera della riduzione, del riuso e del riciclo sono realtà concrete di efficienza e di sostenibilità. Vi aspettiamo.