Articoli con tag “Presidio discarica

Comunicato stampa “Coordinamento No Inceneritore Albano” su blocco Roncigliano

Riportiamo il comunicato stampa di oggi tratto dal sito del Coordinamento No Inceneritore Albano attinente il blocco della discarica maturato nella giornata di ieri. In più facciamo doverose integrazioni di rassegna stampa nei links sotto riportati.

Alle ore 05:00 di ieri mattina i membri del Coordinamento contro l’ inceneritore di Albano insieme a cittadini dei Castelli Romani, associazioni per la tutela del territorio e solidali di Roma e Provincia hanno presidiato il cancello d’ingresso principale alla discarica di Roncigliano. Il blocco ha impedito l’accesso ai compattatori per il quotidiano sversamento in discarica dei Rifiuti Solidi Urbani da parte dei comuni autorizzati. Il presidio è stato necessario dal momento che la voce popolare e dei tecnici competenti che si occupano della vertenza contro la costruzione del “gassificatore”, è rimasta inascoltata dopo due anni di mobilitazioni sul territorio e numerosi incontri con i referenti politico-istituzionali che, ad oggi, hanno imposto il completamento dell’iter autorizzativo riguardante l’ecomostro. L’obiettivo della mobilitazione è sempre quello di pervenire all’annullamento delle autorizzazioni all’impianto, rimettendo inoltre in discussione il “Piano Rifiuti Marrazzo” connotato da un carattere puramente speculativo a scapito di cittadini e territorio. Grazie alla pressione esercitata un gruppo di membri del coordinamento è riuscito ad entrare in discarica insieme ad un tecnico della regione per verificarne la gestione, quali rifiuti vengono smaltiti, da quali comuni provengono e, soprattutto, verificare lo stato della cantierizzazione. Sullo stesso sito infatti dovrebbe sorgere un inceneritore di rifiuti e a quanto sembra sono stati scaricati già diversi camion di materiale edile per dare inizio ai lavori di costruzione.  Il sopralluogo, svoltosi a fine mattinata, non si è rivelato affatto soddisfacente. Non è stato infatti permesso ai membri del comitato di poter accedere concretamente al sito per appurare la reale situazione in cui versano sia il futuro cantiere che gli invasi ormai esauriti e sovrastoccati. Ha invece messo in luce le preoccupanti incongruenze tra la documentazione tecnica fornita dalla regione in merito all’ impianto e le informazioni fornite dall’ Ing. Spadaccini della Pontina Ambiente, proprietaria della discarica e del terreno del cantiere. L’ Ingegnere, addirittura, ignorava se il sistema di raffreddamento dell’ inceneritore fosse ad acqua oppure ad aria, mostrando la sua totale ignoranza riguardo il progetto da lui firmato.  E’ stato poi fissato un incontro tecnico amministrativo per oggi, 10 dicembre 2009 alle ore 14.30 presso la Pisana, alla presenza di alcuni dei firmatari dell’AIA, tra cui il Dott. L. Fegatelli, e dell’Assessore regionale dei rifiuti, Dott. G. Parroncini. Una delegazione tecnica del Coordinamento sottoporrà nuovamente la richiesta di sospensiva cautelare di 90 giorni degli effetti dell’AIA ai referenti sopra citati ed al vice-presidente della regione Esterino Montino, puntando all’annullamento di tutto l’ iter autorizzativo che impedirebbe l’imminente avvio del cantiere. Ribadiamo che la costruzione di quello che è il quarto impianto di incenerimento rifiuti del Lazio, rappresenta un inaccettabile episodio di aggressione al territorio e ai diritti dei cittadini in esso presenti. Inoltre la folle e speculativa strada dell’incenerimento annulla ogni possibilità di affidare a sistemi d’avanguardia e impatto zero la chiusura del ciclo dei rifiuti nel Lazio. Dagli esiti dell’incontro presso la Regione dipenderanno le modalità ed i connotati delle azioni future messe in atto per il contrasto alla realizzazione dell’impianto. Noi ribadiamo che non siamo intenzionati a far aggredire i nostri territori dalla speculazione privata appoggiata dalle istituzioni! Fermeremo chi vuole distruggere la salute e il territorio! (Fonte:  sito Coordinamento No Inceneritore Albano)

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Castelli Romani, bloccata la discarica di Roncigliano

Il Coordinamento No Inceneritore Albano ha bloccato dalle ore 05:00 di questa mattina e per tutto il resto della giornata la discarica di Roncigliano di proprietà della Pontina Ambiente S.r.l. . Il sito in questione attiene alla possibile costruzione del quarto impianto di incenerimento rifiuti del Lazio fortemente voluto da Piero Marrazzo. Rassegna stampa in aggiornamento.

Una giornata iniziata ancor prima che sorgesse il sole per un nutrito gruppo di cittadini e attivisti del “Coordinamento No Inceneritore Albano”. Alle 4 del mattino infatti è iniziato un picchetto davanti al cancello della discarica di Albano, pronto a bloccare ogni camion della nettezza urbana che, dopo il loro giro nei comuni castellani, depositano presso il centro che si trova lungo la via Ardeatina. Più di un centinaio i presenti, che si sono preparati alla notte e al forte freddo con piccoli focolai e bottiglie di caffè caldo. Lo scopo dell’iniziativa era di dare un forte segnale alle istituzioni locali e regionali in merito alla richiesta di sospensiva cautelare dell’autorizzazione alla costruzione del gassificatore a opera della ditta Coema. Dopo i pronunciamenti di diversi politici regionali, come Ponzo e Astorre, di molti delegati provinciali, del Senatore Antonio Rugghia e di tutti i sindaci dei Castelli Romani; ora il popolo del no all’inceneritore chiede a gran voce l’intervento del Vicepresidente della Regione Lazio Esterino Montino per scongiurare definitivamente l’inizio dei lavori. Ci sono stati anche momenti di tensione e agitazione durante la fredda mattina di mercoledì 9 dicembre: qualche schermaglia con le forze dell’ordine, a causa di qualcuno che non identificato che continuava a riprendere i manifestanti e quando alcuni camion della raccolta dei rifiuti della ditta Asp di Ciampino.
C’era gente comune, agricoltori delle terre adiacenti alla discarica, genitori, curiosi, passanti e molti ragazzi del Coordinamento, non certo dei black bloc che potessero creare dei disagi e agitazioni. Presenti tra i manifestanti anche i Consiglieri comunali di Albano, Mario Rapisardi e Nabil Cassabgi che hanno dichiarato di portare nel assemblea cittadina di oggi un ordine del giorno per chiarire la posizione del Comune guidato dalla giunta Mattei. La politica si avvicina ai movimenti nel presentare insieme una azione di contrasto e di avversione a quello che viene considerato «il più grande inceneritore d’Europa». In seguito verso le 9:30 arriva anche il Consigliere regionale Enrico Fontana di Sinistra e Libertà che ha rassicurato i manifestanti telefonando davanti a loro al nuovo Assessore con delega ai rifiuti Giuseppe Parroncini, successore di Mario Di Carlo costretto a consegnare la delega, dopo lo scandalo del fuori onda durante l’intervista con il giornalista Paolo Mondani della trasmissione di Raitre Report.
Il tempo scorre e il proprietario della discarica ha tutti i documenti necessari per iniziare a costruire l’impianto, per questo il Coordinamento ha deciso di giocare la carta del blocco dei cancelli. Diversi cittadini che abitano a pochi passi raccontano ai giornalisti di aver visto entrare diverse ruspe e camion con la strumentazione necessaria per i primi lavori. Dalla Regione arriva un piccolo spiraglio, nell’attesa delle nuove elezioni infatti il Consiglio regionale, presieduto proprio da uno dei firmatari della sospensiva Bruno Astorre, lavora solo in ordinario, visto le vicende che hanno coinvolto l’ex Presidente Piero Marrazzo, e l’unica soluzione sembra essere quella di una sospensiva cautelativa in merito a questioni puramente tecnico amministrative. (Fonte: Castellinews)