Articoli con tag “Piero Marrazzo

No inceneritore Albano – I Castelli Romani resistono

_Oltre 100.000 visite al sito. Grazie a tutta la cittadinanza.

_Come direbbero Giovanni Falcone e Paolo Borsellino: “La gente fa il tifo per noi”.

 

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23 novembre 2010, Paul Connett a Salerno

_Troppa efficienza, troppo risparmio in salute e soldi dei cittadini. Teorie che per il politico medio italiano, sono del 2060 (se tutto va bene).


Così parlò Marrazzo

_Segnaliamo questo bellissimo articolo scritto da Maria Lanciotti su Castellinews.

_«Sono il presidente che non si è tirato indietro perché c’eravate voi», disse Piero Marrazzo la sera dell’11 luglio 2008 in Piazza del Comune a Velletri, rivolto a un gruppetto di giovani che manifestavano contro l’inceneritore di Albano e la mancanza del benché minimo cenno di ascolto. E mentre i tutori dell’ordine si disponevano a ventaglio con sveltezza e grinta, Marrazzo rincarò: «Chi viene a manifestare avrà sempre una risposta, fino all’ultimo mi sentirò di rappresentare i cittadini». Ma era già arrivato “all’ultimo” e smise per fortuna di rappresentarci. Ma il dopo Marrazzo non splende certo di nuova luce, siamo sempre ai moccoli. Imponente la manifestazione contro l’inceneritore che lo scorso 23 ottobre ha sfilato per Albano, Ariccia, Genzano. Tremila, cinquemila manifestanti o su o giù di lì, secondo le varie stime, e questo sì che conta, che ha un peso, che ha spessore. C’era pure gente importante, chi con la fascia tricolore e chi con le medaglie, e questo sì che è un risultato. Forse c’era pure quel gruppetto di giovani che gridò dalla scalinata del comune di Velletri anche qualche parola qui non riferibile all’ex governatore della regione Lazio – che arrivò con gravissimo ritardo per via del traffico perché forse pensava che ai Castelli i nativi andassero ancora col carretto – ma si sa la gioventù non va tanto per il sottile, il bavaglio ancora non gli aderisce bene sulla bocca, ancora la verità scappa fuori. Forse quei giovani c’erano, in mezzo a tutta quella calca, forse aprivano o chiudevano il corteo, forse reggevano uno striscione. Chissà. Lo vogliamo sperare. Perché sono loro che hanno iniziato questa battaglia, pochi e indifesi e con le idee chiare, e non sarebbe bello dimenticare – oggi che si è in tanti e bene organizzati – un pugno di giovani che alle prime proteste vennero zittiti dalle forze dell’ordine schierate a tutela di Piero Marrazzo, che ora sappiamo bene in che faccende era occupato all’epoca. A quei ragazzi va il merito di avere fatto il primo passo contro l’inceneritore di Albano, sarà bene tenerselo a mente ora che le file s’ingrossano. (Fonte articolo: Castellinews, clicca qui)

_I video a cui si riferisce l’articolo scritto su Castellinews.


Inceneritore Albano, il Tar chiede altro tempo

_BOCCIATE L’IMPIANTO. NON STA IN PIEDI.

…Rassegna stampa in continuo aggiornamento.

_Si è conclusa l’udienza del Tar del Lazio, che ha discusso questa mattina i tre ricorsi presentati dal coordinamento “No inceneritore” contro l’impianto di incenerimento dei rifiuti che dovrebbe sorgere nel territorio di Albano Laziale. «I giudici si sono riservati del tempo per decidere se chiedere una perizia super partes a verifica delle irregolarità del progetto che noi abbiamo segnalato» ha detto al telefono con Castellinews.it Daniele Castri, referente legale del coordinamento. A questo punto si aprono due possibilità: i giudici potrebbero decidere per il commissariamento tecnico unico, cioè una perizia fatta da enti pubblici super partes, oppure potrebbero riunirsi direttamente in camera di Consiglio ed emettere una sentenza. «Quello di oggi ci sembra un risultato positivo – ha detto Castri – anche perché il Coema secondo noi non ha chiarito in modo esauriente i punti che contestiamo nel nostro ricorso, per esempio la questione delle torrette di raffreddamento dell’impianto, che funzionano esclusivamente ad acqua e che sono sparite dal secondo progetto. Ci sembra positivo anche avere dalla nostra i ricorsi ad adiuvandum di otto comuni. I ricorsi dei cittadini hanno portato una nuova luce sulla questione inceneritore». (Fonte: Castellinews, clicca qui)


Marrazzo torna, farà inchieste per RAI Tre

_Può sempre condurre inchieste su finte emergenze rifiuti e inceneritori autorizzati a ferragosto nella Regione Lazio. Dovrebbe saperne qualcosa.

_Piero Marrazzo vuole tornare a fare il giornalista. E presto, il desiderio dell’ex governatore del Lazio, costretto alle dimissioni dopo lo scandalo su droga e trans, diverrà realtà. Lo rivela Nino Rizzo Nervo intervenendo nel programma televisivo di Klaus Davi in onda su YouTube. «Marrazzo tornerà a realizzare documentari e inchieste, ma la sua intenzione non è quella di tornare a condurre» ha precisato il membro della Commissione di Vigilanza della Rai. «Ho incontrato Marrazzo, credo tre volte, negli ultimi mesi – racconta Rizzo Nervo -. Conoscevo ed ero amico anche di suo padre insieme al quale ho più volte lavorato sulle inchieste di mafia quando vivevo a Palermo. Piero è un bravissimo giornalista. Quando ero direttore del TG3, unificato con la TGR, lo nominai caporedattore regionale a Firenze e risolse una situazione difficile. No, non tornerà a condurre. La sua vicenda personale lo ha molto provato, ma vuole giustamente tornare a fare il giornalista. Ha delle ottime idee sulla realizzazione di alcune inchieste e pensa anche alla realizzazione di alcuni documentari e ne ha già parlato con il direttore di Raitre». (Fonte articolo, clicca qui)