Articoli con tag “Comune di Albano Laziale

Palazzo Savelli che vorrei

_A TUTTA LA CITTADINANZA, FATE GIRARE, GRAZIE.

_Nelle prossime ore, a Palazzo Savelli, sede del Comune di Albano Laziale, si terrà – come emerso anche sulla stampa – una nuova conferenza dei sindaci del “bacino di Roncigliano” (ovvero dei Comuni che sversano i propri rifiuti indifferenziati nella discarica omonima) sul tema: Inceneritore dei Castelli Romani, VII invaso e caratterizzazione geologica ed idrogeologica della discarica. A tal proposito, il Movimento 5 stelle di Albano e l’Associazione Differenzia-Ti di Cecchina – già promotrici, le scorse settimane, dell’iniziativa di collocazione su balconi e finestre di striscioni di contrarietà alla costruzione dell’inceneritore – hanno depositato al Sindaco Nicola Marini la richiesta di apporre sulla sede comunale due mega-banner di contrarietà alla costruzione dell’impianto di incenerimento ed a favore della raccolta differenziata porta a porta, della riduzione, del riciclo e del riuso: un banner da sistemare sull’ingresso principale (lato Piazza della Costituente), l’altro su Via Appia . La stessa richiesta è stata depositata, contestualmente, anche a tutti gli altri comuni del bacino che interverranno alla conferenza. Speriamo, ora, che la richiesta venga accettata. Prosegue nel frattempo, per le strade e tra i cittadini dei Castelli Romani, la pacifica iniziativa di protesta: uno striscione per dire no all’inceneritore. (Per prenotazione degli striscioni, Facebook: Uno striscione per dire no all’inceneritore. Cell, Emiliano: 334-7608049.


Rifiuti, i conti non tornano. Sotto inchiesta la discarica di Albano Laziale

_GRAZIE ALL’ESTENUANTE OPERATO (LEGALE, DI INFORMAZIONE ECONOMICO/SCIENTIFICA, DI MOBILITAZIONE CIVILE E DI ALTERNATIVE PROPOSTE) DEI MOVIMENTI CITTADINI, L’INCENERITORE DEI CASTELLI ROMANI E’ STATO BOCCIATO DAL TAR DEL LAZIO.

_Venerdi 21 gennaio ASSEMBLEA PUBBLICA SULL’AMPLIAMENTO DELLA DISCARICA di Roncigliano (ALBANO LAZIALE). Appuntamento a CANCELLIERA presso l’ OK CLUB via PANTANELLA ore 21:00. La cittadinanza è invitata alla partecipazione consistente.

_Sotto inchiesta la discarica di Albano. La Procura di Velletri ha acceso i riflettori sulla “contabilità” dell’invaso. I magistrati vogliono verificare se l’immondizia scaricata coincide coi soldi pagati dai Comuni per la quantità di rifiuti che producono e portano in discarica. Gli accertamenti sono affidati ai carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Roma. Richieste di documentazione sono state inviate ai Comuni di Albano, Ardea, Ariccia, Castel Gandolfo, Genzano, Lanuvio, Marino, Nemi, Pomezia e Rocca di Papa. I militari vogliono avere le fatture emesse a favore della società che gestisce la discarica – la Pontina Ambiente – dal 1° gennaio 2005 a oggi, «avendo cura di precisare quali di queste sono state liquidate».

Le curiosità dei magistrati vanno oltre. Riguardano anche le condizioni ambientali della discarica. I pm hanno chiesto «i verbali di ispezione di sopralluogo dell’Arpa, dal 1° gennaio 2008 a oggi. E i rapporti di prova relativi ai controlli effettuati sulle diverse matrici ambientali», sempre nello stesso arco di tempo. Non vengono tralasciate neppure le carte regionali. Cioè: «Elaborati progettuali dell’impianto di discarica per rifiuti non pericolosi, con particolare riferimento a 4°, 5° e 6° livello dell’invaso. Relazioni tecniche e descrittive delle indagini geologiche e idrogeologiche e di quelle riferite agli impianti tecnologici (antincendio, di captazione biogas, raccolta percolato e altri)».

A fine 2010, per evitare che Albano non ricevesse più rifiuti perché stracolma e scongiurare un’emergenza modello Napoli, la presidente del Lazio Renata Polverini ha firmato un’ordinanza che alza i limiti della discarica. Di due invasi su sei in totale. «Le quote degli invasi IV e V risultano essere ancora inferiori rispetto a quelle del VI di circa 10 metri – scrive la Polverini – e le verifiche confermano geotecniche dimostrano che un’eventuale sopraelevazione di circa 10 metri non produrrà alcun danno». (Fonte articolo: Il Tempo, clicca qui)