Monteporzio Catone

_Monte Porzio Catone è un comune italiano di 8.960 abitanti della provincia di Roma, sorge a 450 metri s.l.m e si trova all’interno del territorio dei Colli Albani, nell’area dei “Castelli Romani”. È ragionevole pensare che i primi insediamenti siano provocati dalle guerre che avevano luogo sui vicini colli del Tuscolo. Nei pressi del Paese, si trova Villa Mondragone una delle Ville Tuscolane più importanti, ora sede dell’Università di Tor Vergata. Il paese si eleva su un’altura che fa parte dei Castelli Romani su cui spicca la chiesa in centro. Animata è Piazza Borghese (il cui nome deriva dal Palazzo Borghese situato a un lato di questa). Da molti punti di questo paesino si possono vedere vedute uniche della città di Roma, ma la parte più bella si trova opposta al paese, in direzione del Tuscolo, dove si innalza la croce. Nei suoi territori si trovano numerose ville: la più importante è villa Mondragone, ora centro convegni dell’Università degli studi di Roma “Tor Vergata”. Con l’apertura del Barco Borghese, importante sito archeologico, si è completata la realizzazione del polo museale cittadino insieme al museo della Città e al Museo Diffuso del Vino. Il comune di Monte Porzio Catone sorge su una zona collinare, formatasi da un piccolo cono laterale del Vulcano Laziale che ha formato tutti i Castelli Romani; dalla sua posizione domina la periferia sud est di Roma. Il suo territorio diventa poi montagna vera e propria con boschi di castagni impiantati nel [XVIII secolo], sostituendo in questo modo gli antichi boschi di quercia. Il comune vero e proprio è situato in cima a un blocco di material

e tufaceo, ma tutto il territorio degrada da un lato verso la pianura dall’altro risale verso il Tuscolo. Parte del territorio ricade all’interno dei confini del Parco Regionale dei Castelli Romani. Nella bolla papale del 1074 di Papa Gregorio VII a favore del monastero di San Paolo fuori le mura si riporta, tra i vari possedimenti di quel monastero, il Monte Porculi. Nella Cronaca del Monastero Cassinense di R. Muratori si ricorda una chiesa di Sant’Antonino in Monte Porculo territorio tuscolano. Mons Porculi o Porculus usato nell’XI secolo era una corruzione di Mons Porcii derivato dai Porzii ossia la famiglia dei Catoni proprietari della villa romana costruita in questo luogo. Nella Cronaca di Sicardo viene riportato il luogo della battaglia del 1167 tra i Romani ed i Tuscolani uniti ai Tedeschi dell’Imperatore come apud Montem Portium. Nel 1666 il principe Giovan Battista Borghese signore delle terre di Monte Porzio riedificò dalle fondamenta la chiesa dedicata a San Gregorio Magno in onore del Papa Gregorio XIII. Nel 1849 Monte Porzio conteneva 1180 abitanti.

  • La chiesa di San Gregorio Magno, comunemente detto il duomo di Monte Porzio; edificata da Carlo Rainaldi nel 1666 e commissionata da un principe della famiglia Borghese;
  • L’antica città di Tusculum;
  • L’Osservatorio Astronomico di Monte Porzio Catone è un’importante struttura scientifica, è stato progettato nel 1939 e terminato nel 1965, sorge sopra i resti della villa romana di Matidia, stretta parente dell’imperatore Adriano, del primo secolo dopo Cristo. L’imponente costruzione razionalista, fu utilizzata per conservare le attrezzature dell’Osservatorio Nazionale di Roma, successivamente divenne una struttura per promuovere la divulgazione astronomica e scientifica. Attualmente l’Osservatorio è dotato dell’Astrolab ed altre risorse didattiche per iniziative a favore di scuole, università, gruppi associativi e privati. È stato scenografia del film sui ragazzi di via Panisperna, i cui protagonisti erano Enrico Fermi e Ettore Majorana.
  • L’Eremo Tuscolano di Camaldoli venne fondato nel 1607 dalla Congregazione degli Eremiti Camaldolesi di Monte Corona. Nel 1613 la fondazione dell’Eremo viene ultimata raggiungendo la configurazione definitiva. La chiesa dell’Eremo è dedicata a San Romualdo. L’ospitalità a forestieri e pellegrini comunque garantita è però rigidamente condizionata da regole, come quella tuttora in vigore, che ne impedisce l’ingresso alle donne.
  • Il Parco Gramsci multifunzionale dedicato univocamente al divertimento. In precedenza era denominato Parcus Græmsci, e non era quello che oggi si definirebbe tale. Sovente è sede di spettacoli o feste paesane, solitamente organizzate dall’omonimo comune.

Gli abitanti di Monte Porzio Catone sono di natura gioviale e organizzano durante tutto l’anno numerose attività. L’inizio dell’anno è caratterizzato da alcuni anni dalla Mostra internazionale presepiale organizzata dal locale gruppo degli ‘Amici del presepe’, che si snoda lungo le vie e nei locali della città durante un mese. Nel mese di aprile si realizza la Mostra Intercontinentale delle Orchidee; evento ormai entrato a far parte della cultura etnografica cittadina. All’inizio dell’estate poi si svolge la festa della locale banda musicale che ormai ha raggiunto quasi venti anni di attività. A settembre il paese si anima attraverso la festa per il patrono locale Sant’Antonino Martire. Dal Febbraio 2009 è ripresa la tradizionale festa del Carnevale Monteporziano, giunta nel 2010 alla sua 20° edizione, attraverso la sfilata allegorica di carri, gruppi mascherati e bande musicali. La particolarità di tutte queste attività è il fatto che sono legate dall’amore per il vino che nel comune è prodotto in quantità elevate. Peculiare per la cultura della città è il suo dialetto. Il dialetto monteporziano è molto simile a quello romano; una delle particolarità è modificare la vocale finale di molte parole in ‘e’, come per esempio -er parchegge- per dire il parcheggio. Molti luoghi a Monte Porzio Catone, inoltre, hanno poi dei nomi dialettali. Così è anche per i nomi delle persone che sono tutti accompagnati da soprannomi, tramandati anche di generazione in generazione.

L’attività principale presente nel comune è la viticultura e la produzione vinicola del vino di Frascati. Nel comune è presente una delle più alte concentrazione di cantine di tutti i Castelli Romani:

  • Cantina sociale di Monte Porzio Catone;
  • Cantine Colli di Catone;
  • Fontana Candida;
  • Santa Benedetta
  • Villa Simone;
  • Casata Mergè
  • Cantina Cerquetta;
  • Femar vini;
  • Cantina Santa Teresa.

Tutte queste cantine sono sostenute dalle attività viticole che nel territorio sono presenti da secoli, svolte dalla popolazione locale con l’aiuto di lavoratori stagionali provenienti dai territori limitrofi. La maggiore quantità di vino prodotto è il vino bianco Frascati DOC vino bianco da tavola che mantiene il nome del vicino comune a cui apparteneva questo territorio fino alla costituzione del Comune di Monte Porzio Catone. Una buona parte del vino prodotto viene venduto sia agli esercenti del vicino comune di Roma sia esportato all’estero. Le altre attività economiche presenti sono di natura alberghiera e congressuale. In maniera rilevante è presente una attività turistica sostenuta dal polo museale del comune, dall’importanza paesaggistica, e dall’area archeologica del Tuscolo. (Fonte: Wikipedia)