Marino

_Marino conosciuta impropriamente come Marino Laziale, (Marini in dialetto marinese) è una città di 38.702 abitanti della provincia di Roma. Situata a sud del capoluogo, sui Colli Albani nell’area dei Castelli Romani, la città è stata per tutto il Medioevo un importante avamposto militare sull’Agro Romano, un frequentato luogo di villeggiatura ed un importante centro commerciale grazie alla sua posizione strategica sulla via corriera tra Roma e Napoli frequentata fino alla riapertura della più rapida via Appia Nuova attorno al 1780.

Centro legato soprattutto alla vitivinicoltura, è la patria dell’omonimo vino bianco a denominazione di origine controllata ed il suo nome è legato alla celebre Sagra dell’Uva, la manifestazione più antica in Italia nel suo genere.

Non è chiara l’origine del toponimo “Marino”: nel Quattrocento e nel Cinquecento era convinzione diffusa negli eruditi che fosse legato ad un’ipotetica villa romana appartenuta a Gaio Mario che sarebbe sorta nel sito dell’attuale centro storico (ed in effetti rinvenimenti archeologici compatibili con una villa di età romana furono fatti nell’Ottocento nel quartiere Borgo Garibaldi): tra gli altri anche papa Pio II, in un passo dei “Commentarii” riguardante il suo “tour” dei Colli Albani del 1462, avvalorò questa tesi. Altre ipotesi sono una derivazione da “Marianum” nel senso di luogo consacrato alla Madonna (ed il santuario di Santa Maria dell’Acquasanta ha origini piuttosto antiche, databili attorno al VI secolo) o ad un “Maranum”, collegato con la “marana” o fosso della Patatona, o ancora al nome di un antichissimo feudatario Marino o Marina di cui si è perso ad oggi il ricordo.Non è chiaro neppure quando questa denominazione sia apparsa per la prima volta nella storia, poiché si tende ad escludere le menzioni sospette di interpolazione del “Liber Pontificalis”, datata all’epoca dell’impero di Costantino I (306-337) coincidente con il pontificato di papa Silvestro I (314-335), e del “Chronicon Sublacense”, datata al 1090. Il primo documento certo in cui viene menzionato Marino diventerebbe cosi un atto notarile del 1114, rogato da un certo “Tedemarius abitatoris in castri qui vocatur Mareni” (“Tedemario abitante nel castello che è chiamato Marino”).

Architetture civili

  • Palazzo Colonna; costruito tra il 1532 ed il 1622 sulla preesistente Rocca Orsini, il progetto è attribuito ad Antonio da Sangallo il Giovane. Il palazzo, di proprietà comunale dal 1916, è stato quasi interamente distrutto dai bombardamenti anglo-americani del 1944, e ricostruito tra il 1951 ed il 1958. Oggi ospita la sede del Comune di Marino.
  • Palazzo Matteotti; costruito tra il 1881 ed il 1884 con il nome di Palazzo Comunale, appunto come sede municipale dal Comune di Marino su progetto dell’architetto Raffaele Ingami, ha mantenuto la sua funzione fino al 1958. È stato oggetto di grandi restauri negli anni novanta del XX secolo, ed oggi è sede della filiale Lazio Sud della Banca di Roma.
  • Villa Colonna-Desideri di Belpoggio; costruita nel XVII secolo dal principe Filippo I Colonna, era una vasta tenuta di campagna, e tale rimase anche sotto altri proprietari, gli ultimi dei quali, i marchesi Desideri, la cedettero al Comune di Marino. Nel 1944 la palazzina della villa, risalente al XIX secolo, è stata rasa al suolo dai bombardamenti anglo-americani. Oggi la villa è un parco pubblico ed ospita la Biblioteca Comunale “Vittoria Colonna”.
  • Giardini Colonna; costruiti insieme al Palazzo Colonna da Ascanio Colonna a partire dall’inizio del XVI secolo, fino al XIX secolo erano ancora un’area verde, divisa in Giardino Nuovo, la parte più grande, e Giardino Vecchio, la parte con il Casino Colonna. Oggi buona parte dell’area verde è occupata da abitazioni civili, mentre il Casino Colonna, che accoglie affreschi pregevoli, è stato proprietà privata di personaggi come Alberto Moravia e Umberto Mastroianni.
  • Palazzo Bandinelli. Il palazzo sorge a Borgo Garibaldi, fuori dall’antica cerchia muraria. Voluto da Bartolomeo Bandinelli nel XV secolo, passò poi in proprietà della Confraternita di San Giovanni Decollato di cui il Bandinelli era membro.
  • Palazzo Castagna. Il palazzo, eretto dal Cardinal Giovan Battista Castagna, amico di Marcantonio Colonna, poi divenuto papa Urbano VII, attorno al 1580 è anche detto dai marinesi “u palazzu pentu” per via degli ormai cancellati fregi dipinti che ne adornavano la facciata su corso Trieste.
  • Palazzo Capri.
  • Barco Colonna. Il Barco è situato sotto il centro storico, lungo il corso della Marana, e venne sistemato nel 1590 con un portale di accesso, oggi parzialmente interrato, statue di peperino e scenografiche fontane, oggi perdute.
  • Villa Colonna di Bevilacqua. La villa Colonna di Bevilacqua, tenuta estiva con veduta su Roma, divenne poi Villa Colizza dopo l’acquisizione della residenza da parte della famiglia Colizza, nell’Ottocento. Oggi è sede di un istituto religioso femminile, le cui suore sono chiamate dai marinesi “moniche ‘e Colizza”.
  • Villa della Sirena. La villa Colonna della Sirena a Frattocchie, fu fatta costruire alla metà del XVII secolo lungo il percorso della via Appia dal cardinal Girolamo Colonna, presso l’osteria delle Frattocchie. Prese il nome dalla statua di una sirena rinvenuta durante i lavori di edificazione e sistemata al di sopra del portale d’accesso. Fu spesso luogo di sosta per i pontefici che si recavano nella residenza papale di Castel Gandolfo. Presso la villa si installarono nel 1929 i Padri Trappisti, che costruirono nei pressi un convento con relativa chiesa. Famosa è la cioccolata da essi prodotta.
  • Villa Sara. Villa Sara già villa Capri, in origine di proprietà anch’essa dei Colonna è situata sul tracciato dell’odierna Strada Statale 217 Via dei Laghi e passata quindi alla famiglia Capri. La villa è stata di proprietà di Sophia Loren e Carlo Ponti.
  • Villa Gabrielli. La proprietà, già agricola, fu rimessa a villa alla metà del ‘700 da Angelo Gabrielli Principe di Prossedi. Notevoli gli affreschi di gusto rococò: eseguiti intorno al 1765 e comprendenti – tra gli altri – ritratti familiari, scene di caccia, giochi di bambini, costituiscono uno dei più importanti lavori di decorazione d’interni settecentesca nei Castelli Romani. La villa fu acquistata e restaurata nel dopoguerra da Carlo Ponti, che vi risiedette con Sophia Loren, e al quale si deve l’ampliamento del parco ottocentesco.

Siti archeologici

Il territorio di Marino “innumeris antiquitatum vestigiis refertissimus est” (“è ricchissimo di innumerevoli vestigia dell’antichità”), come ebbe a dire Athanasius Kircher nella sua opera sul Lazio. La più antica testimonianza archeologica disponibile è rappresentata da un fondale di capanna neolitica rinvenuto nel quartiere Cave di Peperino negli anni settanta dall’attuale direttore del museo civico di Albano Laziale Pino Chiarucci. Altri rinvenimenti pre-romani erano già stati portati in luce fin dall’Ottocento e per tutti gli anni dieci del secolo successivo durante lo scavo delle necropoli individuate nelle località Riserva Del Truglio, Pascolari di Castel Gandolfo, Campofattore ed in altri luoghi lungo la corona del Lago Albano.

L’individuazione dell’antica città latina di Mugillae presso Santa Maria delle Mole, seppur a lungo discussa, attualmente sembra essere veritiera, e Legambiente assieme ad alcuni cittadini cercano di salvare il probabile sito della città (mai esplorato da archeologi) dall’espansione edilizia dilagante. Per quanto riguarda il sito di Bovillae, scavi archeologici furono effettuati tra il 1823 ed il 1825 e poi nel 1910 e nel 1930, portando alla luce numerosi interessanti reperti tra cui il famoso circo, ed individuando il sito del teatro e della “scola actorum”, del tempio di Veiove e del sacrario della gens Iulia.

Al centro di Marino, il ritrovamento più sensazionale è stato, nel 1962, quello del mitreo di Marino, uno dei tre mitrei dipinti in Italia e tra i migliori al mondo per stato di conservazione e qualità artistica. Un altro importante rinvenimento è stato fatto sotto l’ex-chiesa di Santa Lucia, alla fine degli anni novanta, con il ritrovamento di una cisterna romana adattata in seguito a luogo di culto cristiano: proprio negli spazi dell’ex-chiesa è stato collocato nel 2000 il museo civico “Umberto Mastroianni”, che raccoglie alcuni resti archeologici già conservati nell’antico antiquarium comunale costituito nel 1904 a Palazzo Colonna e disperso dai bombardamenti aerei anglo-americani del 1944.

Aree naturali

Tra i luoghi di particolare interesse naturalistico, il Bosco Ferentano, dell’estensione di 22 ettari accoglie una delle poche zone boschive dei Colli Albani in cui il bosco misto (il cosiddetto bosco Q.T.A., querce, tigli ed aceri) abbia resistito di fronte all’avanzata del castagno introdotto dall’uomo tra Seicento e Settecento, e che copre circa l’80% della superficie boschiva del Parco dei Castelli Romani.

Anche fuori dal centro storico, nelle frazioni di Marino, sono presenti numerose aree di verde pubblico curate da comitati di cittadini: la prima area verde fu il parco Sassone di Cava dei Selci, recintato nel 1977: in seguito sorsero il parco Spigarelli (1980) ed il parco di via Pietro Maroncelli a Santa Maria delle Mole, quest’ultimo intitolato al magistrato Giovanni Falcone nel 1993. Il parco della Pace di Cava dei Selci è stato ricavato nell’area occupata dalle rotaie delle Tranvie dei Castelli Romani (in funzione su questa tratta fino al 1965) negli anni novanta, ed accoglie una cavea per 800 spettatori: nel 2009 è stato sottoposto a nuovi lavori di sistemazione.

Fonte: Wikipedia.

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