Frascati

_Frascati è un comune di 21.039 abitanti della provincia di Roma, sui Colli Albani, nell’area dei Castelli romani, ad economia agricolo-commerciale-turistica.

Età Antica

I ritrovamenti archeologici più significativi risalgono all’epoca romana e appartengono alla villa patrizia di Lucullo (117 a.C. – 57 a.C.) e poi alla dinastia imperiale dei Flavi (69 d.C. – 96 d.C.).

Medioevo

Documenti del IX secolo (Liber Pontificalis) definiscono Frascati come un piccolo agglomerato urbano, ma dopo la distruzione di Tusculum (Tuscolo) nel 1191, la popolazione residente aumentò e la sede della diocesi passò da Tuscolo a Frascati.

Il nome della città deriva forse da una tradizione locale nell’uso delle “frasche” come legname o dall’utilizzo delle stesse per costruire ripari di fortuna dopo la distruzione di Tuscolo.

Età Moderna

All’inizio del XVI secolo papa Giulio II la cedette a Marcantonio I Colonna come possesso feudale per i servizi prestati. Dal 1508 il principe Colonna e sua moglie Lucrezia della Rovere (1485/1552) vissero nella fortezza di Frascati.

Il 15 febbraio 1515 venne fissato lo statuto cittadino su commissione di Marcantonio I Colonna per il “Populus antiquae civitatis Tusculi” che fissava le regole del vivere civile e di convivenza nei territori di sua proprietà, del castello di Frascati.

Nel 1518 fu costruito l’ospedale San Sebastiano, dedicato a questo santo in ricordo della vecchia basilica distrutta intorno al IX secolo, per iniziativa dell’ Arciconfranternita del Gonfalone che con i suoi confratelli garantiva il servizio ospedaliero.

Dopo la morte di Marcantonio Colonna nel 1522 a Milano, Lucrezia della Rovere vendette Frascati a Pier Luigi Farnese che a sua volta la cedette alla Camera Apostolica, ponendo così termine al periodo feudale di Frascati.

Nel 1527 un’orda di Lanzichenecchi, dopo aver saccheggiato Roma, si diresse verso Frascati, arrivò nei sobborghi fino ad un capitello votivo consacrato alla Vergine Maria presente in un incrocio; i soldati cambiarono direzione di marcia e la città fu salva. Questo fatto resta ancora nella memoria degli abitanti che per gratitudine costruirono una chiesa dedicata alla Madonna, la chiesa di Capocroce.

Nel 1538 papa Paolo III conferì a Frascati il titolo di “Civitas” con il nome di “Tusculum novum” e realizzò una nuova cinta muraria fortificata. Nel 1598 iniziò la costruzione della nuova cattedrale dedicata a San Pietro (vedi Cattedrale di San Pietro (Frascati).

La città ha nel proprio territorio ed intorno ad esso una dozzina di ville costruite nel corso di un secolo a partire dal 1545, per motivi politici e sociali, di status symbol dell’aristocrazia romana e della corte papale.

Età Contemporanea

Nel 1798 anche Frascati si costituì Repubblica Gemellata a quella Romana (vedi Rivoluzione Francese nei Castelli Romani e a Velletri).

Nell’autunno del 1837 una grande epidemia scoppiò in Roma e migliaia di abitanti lasciarono la città eterna; Frascati fu l’unico centro del circondario di Roma che aprì loro le porte della città e li ospitò fino alla fine dell’epidemia. Per questo da quel giorno, in ringraziamento dell’ospitalità, Frascati ha la stessa bandiera di Roma, giallorossa.

Il 14 maggio 1849, durante la Repubblica Romana (1849), il Re di Napoli, Ferdinando II, entrò in Frascati, accolto con ‘noncuranza’ dalla popolazione frascatana.

Nel novembre 1873 venne aperto l’Orfanotrofio Femminile Micara nel Palazzo Spada acquistato attraverso l’uso di un lascito del Cardinale frascatano Ludovico Micara. Nel dicembre 1878 venne aperto l’Asilo Infantile Tuscolano per iniziativa dell’Amministrazione Comunale.

La prima ferrovia costruita dallo Stato della Chiesa, la Ferrovia Roma Frascati fu inaugurata durante il regno di papa Pio IX il 5 luglio 1856. Nel 1884 l’ultima parte della ferrovia, dalla periferia (zona Campitelli) al centro della città, fu inaugurata durante il regno di Umberto I Re d’Italia.Fu la seconda ferrovia costruita,nel territorio Italiano. Nel 1901 l’elettricità arrivò a Frascati e l’illuminazione pubblica divenne elettrica.

Nel 1906 venne inaugurata la linea tramviaria per Roma ed i Castelli Romani che collegava Frascati con il bivio di Grottaferrata dove si dipartiva verso Roma o verso Marino. Nel 1954 il servizio tramviario fu sostituito dal servizio autobus: nella memoria popolare però permane tuttora il ricordo e il rimpianto delle vecchie tramvie dei Castelli Romani.

Nel 1916 fu messa in servizio la linea tramviaria Vicinale che collegava Frascati con la linea Roma-Fiuggi attraverso Monteporzio, Montecompatri e San Cesareo. Nel 1943 la linea fu distrutta dagli eventi bellici, poi sostituita dal servizio autobus.

Durante la seconda guerra mondiale, intorno alle ore 12 dell’8 settembre 1943, Frascati, sede del comando tedesco del feldmaresciallo Kesselring, fu pesantemente bombardata: 130 Boeing B-17 americani, meglio conosciuti con il nome di Fortezze volanti, sganciarono ben 1300 bombe. Persero la vita circa 500 civili e 200 soldati tedeschi, metà degli edifici andò distrutta e tra questi molti monumenti e ville. Dopo l’8 settembre ci furono più di quaranta nuove incursioni di minore gravità. In particolare il bombardamento del 22 gennaio 1944 in conseguenza dello sbarco degli alleati ad Anzio (Operazione Shingle).

All’alba del 4 giugno 1944 l’avanguardia della 85ma divisione di fanteria americana arrivò a Frascati.

Architetture religiose

La Cattedrale con la facciata realizzata dal 1698 al 1700 dall’Architetto Gerolamo Fontana, mentre l’interno è del XVI secolo, realizzato su progetto di Ottaviano Nonni detto il Mascherino. L’interno della cattedrale è stato distrutto nel bombardamento dell’8 settembre 1943 appare spoglio. Sulla parte posteriore della facciata è posta la lapide sepolcrale di Carlo Edoardo Stuart.

La Chiesa del Gesù progettata dall’Architetto Gesuita Giovanni De Rosis fu costruita alla fine del XVI secolo, presenta nicchie con statue attribuite a Pietro da Cortona. All’interno la prospettiva della “falsacupola”, lavoro dell’Architetto Andrea Pozzo.

L’antica cattedrale di Santa Maria in Vivario, con il campanile (1305) caratterizzato da tre ordini di bifore.

Santuario del Capocroce.

Chiesa di San Francesco d’Assisi (Frascati)

Architetture civili

Il Palazzo Vescovile, la vecchia rocca, nel centro storico.

Museo Civico Scuderie Aldobrandini.

Museo Etiopico del Cardinale Guglielmo Massaia nel Convento dei Cappuccini di San Francesco d’Assisi.

Le 12 Ville Tuscolane:

Frascati è famosa per le ville tuscolane: costruite dalla nobiltà papale fin dal XVI secolo, esse erano uno “status simbol” dell’aristocrazia romana ed erano destinate ad attività di rappresentanza e al soggiorno estivo della corte pontificia. Le ville tuscolane, da iniziali “case di campagna” circondate da terre coltivate e da boschi, divennero veri e propri palazzi signorili, i castelli, frutto dell’impegno dei più valenti architetti ed artisti dei secoli XVI e XVII. Esse si legano alla impostazione della villa romana d’epoca imperiale come luogo di ritrovo e meditazione, con l’utilizzo del “ninfeo” come apparato decorativo dell’assetto del giardino del castello. L’intuizione che l’acqua poteva essere fonte di divertimento, unita alla scultura ed alla scenografia architettonica, propose nuovi atteggiamenti e tendenze stilistiche realizzate attraverso svariate tipologie costruttive. La scuola classicista, cortonesca e barocca, sia in pittura che in scultura, ebbero nelle Ville Tuscolane il luogo per la loro espressione sia all’interno del palazzo-castello che all’esterno, nel circostante giardino. Attualmente le ville sono in buone condizioni strutturali, pur avendo in molti casi subito danni durante la Seconda Guerra Mondiale. Le 12 Ville Tuscolane che ricadono nel territorio comunale di Frascati e nei territori dei confinanti Monte Porzio Catone e Grottaferrata sono:

  • Villa Aldobrandini
  • Villa Falconieri
  • Villa Torlonia (Frascati)
  • Villa Parisi
  • Villa Lancellotti
  • Villa Tuscolana (o Rufinella)
  • Villa Sora
  • Villa Sciarra
  • Villa Mondragone
  • Villa Grazioli
  • Villa Muti
  • Villa Vecchia

Alcune di queste ville sono visitabili tramite il Parco Regionale dei Castelli Romani all’interno del programma di visite guidate che annualmente il Parco propone.

Economia

Il territorio agricolo di Frascati è piantato per la maggior parte a uliveto e vigneto. La produzione di uva è perlopiù finalizzata alla produzione del rinomato vino bianco Frascati DOC. E nella zona di Vermicino è presente una specie di zona industriale. Nel territorio è molto sviluppato anche il settore terziario, si trovano molte banche, molte sedi di assicurazioni e molti esercizi commerciali. Molto importante per l’economia è il turismo, proveniente soprattutto dalla Germania, Austria.

Fonte Vikipedia