I Colli Albani

_I Colli Albani sono un gruppo di rilievi che si innalzano nella Campagna romana a sud-est di Roma, costituiti dalla caldera e dai coni interni di un vulcano quiscente. Si tratta del cosiddetto Vulcano Laziale. Originario dell’Era Quaternaria, ne rimangono tracce ben visibili nei laghi, nel lago Albano e nel lago di Nemi formatisi da due dei suoi numerosi crateri.

Clima

Dal punto di vista termico il territorio rientra nel dominio del clima temperato mediterraneo con inverni miti, temperature autunnali superiori a quelle primaverili, estati ventilate. Fanno eccezione alcuni altipiani e conche presenti nel territorio, come i Pratoni del Vivaro dove in notti serene possono registrasi minime anche di -12 °C causa il fenomeno dell’inversione termica. Le precipitazioni si aggirano sui 900 – 1000 mm annui, con una diminuzione da gennaio-febbraio a luglio-agosto e un brusco aumento a settembre [2]. Ai Colli Albani si presenta il fenomeno detto stau, che consiste nella riduzione del vapore acqueo nelle nuvole man mano che il terreno si alza. Perciò la piovosità maggiore si avrà sulle prime alture dei Colli Albani, rivolte verso il mare, come Velletri, Genzano ed Ariccia, ciononostante anche le alture dell’anello interno (Monte Cavo e Rocca di Papa) e quelle settentrionali intercettano ottimi quantitativi di pioggia.

Normalmente la zona è battuta da venti di scirocco e libeccio, ma talvolta compare anche il ponente. Durante l’inverno invece si ha la presenza di tramontana e grecale. La velocità del vento può superare gli 80 km/h come in diverse circostanze è stato rilevato dalla stazione meteorologica di Monte Compatri.

Territorio

Il territorio dei Castelli Romani è un’area di natura vulcanica, originata dal collassamento del Vulcano Laziale alcune centinaia di migliaia di anni fa. La bocca principale del Vulcano Laziale occupava l’intera aerea della cintura interna dei Castelli: in seguito collassò dando origine a varie bocche secondarie, di cui la più importante era l’attuale Monte Cavo (949 m s.l.m.). Le altre bocche minori del Vulcano sono divenute dei bacini lacustri tra i 100.000 ed i 20.000 anni or sono, e in gran parte sono stati prosciugati nel corso dei secoli.

Secondo la classificazione data dal Servizio Geologico d’Italia la maggior parte del territorio dei Castelli Romani è composta da terreni classificati come v2, cioè materiale eruttivo finale che ha dato origine al famoso peperino. Le zone di estrazione più note del peperino sono a Marino, ad Albano Laziale, ad Ariccia e in alcune aree della Valle Latina.

* Classificazione sismica: zona 2 (sismicità medio-alta), Riclassificazione sismica del territorio della Regione Lazio 2003

I Castelli possono essere suddivisi in diverse sottozone: l’area Tuscolana (Frascati, Monte Porzio Catone, Monte Compatri, Rocca di Papa, Rocca Priora, Colonna) facente perno su Frascati, l’area Appia o Albana (Castel Gandolfo, Albano Laziale e Ariccia) facente perno su Albano Laziale e l’area Lanuvina (Lanuvio, Genzano di Roma, Nemi) facente perno nominalmente su Lanuvio, ma effettivamente su Genzano di Roma. Velletri e Lariano, che potremmo chiamare area Artemisia, sono un’area a sé stante, così come Marino, che rappresenta l’anello di raccordo tra area Tuscolana e Albana.

È ancora in corso un dibattito accesso sull’esatta determinazione dei confini dei Castelli Romani. Elio Migliorini elenca quattordici comuni includendo anche le due località di Colonna e Lanuvio, specificandole come estremità periferiche che presentano già elementi di separatezza; anche Lidia Piccioni elenca quattordici comuni. Entrambi gli autori escludono Velletri che tuttavia condivide alcune prerogative dei Castelli, pur avendo una storia sostanzialmente differente. Armando Ravaglioli invece elenca tredici comuni menzionando anche Velletri e Lanuvio per la tendenza contemporanea ad includerli.

Ad ogni modo possiamo affermare che i comuni “storici” dei Castelli Romani sono quattordici:

  • Albano Laziale: estensione 23,80 km2, popolazione 38.215
  • Ariccia: estensione 18,36 km2, popolazione 18.060
  • Castel Gandolfo: estensione 14,71 km2, popolazione 8619
  • Colonna: estensione 3,50 km2, popolazione 3603
  • Frascati: estensione 22,41 km2, popolazione 20.671
  • Genzano di Roma: estensione 18,15 km2, popolazione 22.742
  • Grottaferrata: estensione 18,36 km2, popolazione 20.422
  • Lanuvio: estensione 43,91 km2, popolazione 12.019
  • Marino: estensione 26,10 km2, popolazione 37.684
  • Monte Compatri : estensione 24,38 km2, popolazione 9506
  • Monte Porzio Catone: estensione 9,36 km2, popolazione 8695
  • Nemi : estensione 7,36 km2, popolazione 1946
  • Rocca di Papa: estensione 40,18 km2, popolazione 14.669
  • Rocca Priora: estensione 28,07 km2, popolazione 11.282

Va considerato all’intero del comprensorio dei Castelli Romani anche il comune di Velletri.

 

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