Raccolta differenziata

Rifiuti, i Castelli Romani ancora su Blob, Rai 3 + Rassegna stampa ultimi eventi

03333_La Rai, precisamente “Blob”, Rai 3, ospitano nuovamente alcuni cittadini dei comitati castellani che da tempo operano per una diversa politica rifiuti, economica ed ambientale nel bacino Castelli Romani. Sotto la rassegna stampa completa degli ultimi accadimenti su Roma e Castelli Romani circa l’ambito rifiuti, oltre al link Rai per vedere la puntata di “Blob” diretta da Fabio Masi, Ecofobia. Buona lettura e buona visione.

  • Blob, Rai 3, domenica 23 novembre 2014, Ecofobia. Clicca qui o qui per vedere la puntata.
  • La mostruosità della nostra monnezza finisce su Rai 3. Castelli Notizie, autrice Maria Lanciotti, clicca qui.
  • Discarica di Velletri, video di Rai 3 con la denuncia di Daniele Castri. Il Caffè, clicca qui.
  • Velletri, l’ex cava di Lazzaria posta sotto sequestro. Castelli Today, clicca qui.
  • Lazio, rimossa dopo concorso fantasma. E’ nominata vice all’Arpa ma è indagata. Il Fatto Quotidiano, autore Luca Teolato, clicca qui.
  • Velletri, sigilli all’ex cava che vogliono trasformare in discarica. Il Mamilio, clicca qui.
  • Velletri, Aspal: “Sull’impianto biogas siamo entrati in guerra”. Le Città, clicca qui.
  • Rifiuti, a Rocca di Papa incontro sui centri per il riuso. Castelli News, clicca qui.
  • Latina, rifiuti d’oro: altri sette arresti per la discarica. Il Messaggero, clicca qui.
  • Distraevano fondi Regione Lazio per risanamento discariche, sette arresti. Adn Kronos, clicca qui.

Genzano di Roma: raggiunto il 63,3% di differenziata, dal 19 novembre l’estensione

0111_A tutta la cittadinanza, si consiglia fortemente la lettura di questi (di seguito) articoli inerenti le prossime iniziative e la situazione molto difficile della discarica di Albano Laziale – Castelli Romani. Qui e qui.

_(Fonte articolo, Il Caffè dei Castelli, clicca qui) Dal 19 novembre tutta la città di Genzano verrà raggiunta dal servizio porta a porta della raccolta differenziata. È in corso la consegna del kit ai condomini e alle abitazioni con le istruzioni per differenziare i rifiuti nella parte alta di Genzano. Nel corso di una conferenza stampa, poi, il sindaco di Genzano, Flavio Gabbarini, ha illustrato i risultati ottenuti finora: “Con un pizzico di orgoglio annunciamo che la percentuale di conferimento è arrivata al 63,3%. Si tratta di un dato molto alto, anche se non ci facciamo illusioni e dobbiamo continuare così”. Demetrio De Stefano, amministratore delegato di Ambi.en.te., ribadisce l’ottimo risultato raggiunto nel I step e precisa alcuni dati: “Con la percentuale raggiunta, ci sono stati 26 chili di indefferenziato in meno e l’umido è al 29%”. Alla conferenza ha partecipato anche Enzo Vergalito, della società Vivagroup che si occupa della comunicazione e che sta effettuando la distribuzione dei kit alle utenze della seconda partenza. Oltre a confermare i dati sulla raccolta, Vergalito ha ribadito come si noti una maggiore sensibilità nei cittadini di Genzano nei confronti della differenziata. “Il III step – ha concluso il primo cittadino – sarà quello di migliorare la raccolta e puntare alla qualità nella differenziazione dei rifiuti”. Nel I step sono state raggunte 5.700 utenze, mentre per questo secondo step se ne raggiungeranno altre 5mila. Inoltre, il dizionario dei rifiuti (utilizzabile dal sito comunale oppure scaricabile come App per lo smartphone) ha registrato finora 15mila utilizzi. Ieri si è intanto svolta la prima riunione con gli amministratori di condominio, durante la quale c’è stato un confronto con l’amministrazione che ha portato all’elaborazione di una strategia comune per individuare la soluzione ad alcune criticità emerse durante l’incontro, oltre a quelle già censite.


Velletri, Castelli Romani, in centinaia all’incontro pubblico al “Velidance” contro i due “ecomostri” (discarica e biogas)

07_Articolo tratto da “Castelli Notizie” (fonte redazione) attinente l’assemblea pubblica cittadina contro i due progetti riguardanti discarica, impianto anaerobico e a favore della raccolta differenziata porta a porta e riciclo. Affluenza elevata e contenuti importanti, qui l’articolo descrittivo dell’incontro pubblico. Buona lettura.


Ambiente: è partita la campagna “Naturalmente io amo la carta”

07_(Fonte articolo, News Republic, clicca qui) E’ partita nei giorni scorsi la nuova campagna ”Naturalmente io amo la carta” con nuovi soggetti realizzati da TwoSides Europe, adattati nella versione italiana da TwoSides – Il lato verde della carta. La nuova iniziativa della filiera italiana della comunicazione su carta, si legge in una nota diffusa dalla Fieg, punta a sfatare, presso il grande pubblico dei consumatori e in particolare i giovani, i luoghi comuni che vedono la carta sinonimo di deforestazione e inquinamento. La precedente campagna, risalente a sei mesi fa, aveva totalizzato 150 pagine pubblicate su quotidiani e riviste. ”Naturalmente io amo la carta” ha l’obiettivo di informare i consumatori sul carattere naturale e rinnovabile del legno, materia prima che insieme alla carta da macero è impiegata per produrre carta. Il 70% della carta utilizzata in Europa viene, infatti, raccolta e riciclata: con 2000 kg riciclati al secondo, la carta è il materiale più riciclato a livello europeo. In Europa un giornale avviato al riciclo torna in produzione in 7 giorni. Inoltre, la superficie forestale in Europa è cresciuta del 30% rispetto al 1950: ogni anno le foreste aumentano di un’area pari a 1,5 milioni di campi da calcio (circa 850.000ha). La campagna si articola in sei nuovi soggetti e 2 head che associano: ai dati di crescita forestale ai risultati di riciclo alcuni punti di forza della carta stampata quali l’autorevolezza e l’approfondimento dell’informazione, l’esperienza tattile che coinvolge il lettore stimolando l’immaginazione e la capacità di memorizzarne i contenuti. “Ci si può tenere informati leggendo un quotidiano, magazines o altro mezzo stampa, sicuri che la carta non distrugge le foreste anzi contribuisce alla loro gestione sostenibile grazie all’impegno di tutta la filiera della produzione e della comunicazione su carta”, conclude la nota.

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Molotov contro un camion per raccolta differenziata ad Acerra, illesi i due operatori

07_(Fonte articolo, News Republic, clicca qui) Due persone a bordo di uno scooter si sono avvicinate al mezzo e, dopo aver intimato all’autista di scendere, hanno lanciato la molotov all’interno del camion, che ha preso fuoco. Indaga la polizia. Due persone a volto coperto hanno dato fuoco a un camion impegnato nella raccolta differenziata ad Acerra, nel Napoletano. E’ successo alle ore 7 questa mattina, in Via Alcide De Gasperi. Un operatore era a bordo del camion, mentre un altro era intento alla raccolta in strada, quando due persone a bordo di uno scooter si sono avvicinate; dopo aver intimato all’autista di scendere dal mezzo, hanno lanciato una bottiglia contenente liquido infiammabile all’interno del camion, che ha preso fuoco. I due addetti alla raccolta sono illesi. Indaga la polizia.


Dramma Italia: Terra dei Fuochi, Iss: “Mortalità aumentata fino a 13%. A Taranto +21% di decessi infantili”

07_Sito “La Terra dei Fuochi”, clicca qui. Dal sito: “LA VERA “EMERGENZA” RIFIUTI ANCORA IN CORSO CAMPANIA. Il PIÙ GRANDE AVVELENAMENTO DI MASSA IN UN PAESE OCCIDENTALE. LA PIÙ GRANDE CATASTROFE AMBIENTALE A “PARTECIPAZIONE PUBBLICA”.

_(Fonte articolo, La Repubblica, clicca qui) Nella Terra dei Fuochi si muore di più. Lo afferma l’aggiornamento dello studio epidemiologico “Sentieri” condotto dall’Iss in 55 comuni nelle province di Napoli e Caserta confermando ufficialmente dati troppo spesso messi in discussione (LEGGI Il rapporto del Ministero). L’eccesso di mortalità per l’esposizione a un insieme di inquinanti rispetto al resto della regione è del 10% per gli uomini e del 13% per le donne nei comuni in provincia di Napoli, mentre per quelli in provincia di Caserta del 4 e del 6%. Si muore di tumore maligno, specialmente dello stomaco, del fegato, del polmone, della vescica, del pancreas, della laringe, del rene, linfoma non hodgkin e tumore della mammella. Questo gruppo di patologie è il rischio che accomuna entrambi i generi per tutti i tre indicatori utilizzati (mortalità, ricoveri, incidenza tumorale, quest’ultima, disponibile per la sola provincia di Napoli), mentre in provincia di Caserta eccessi in entrambi i generi per i due esiti disponibili (mortalità e ricoveri ospedalieri) riguardano i tumori maligni dello stomaco e del fegato. Cancro del polmone, della vescica e della laringe risultano in eccesso tra i soli uomini. “Il quadro epidemiologico della popolazione residente nei 55 comuni della Terra dei Fuochi è caratterizzato da una serie di eccessi della mortalità e dell’ospedalizzazione per diverse patologie a eziologia multifattoriale, che ammettono fra i loro fattori di rischio accertati o sospetti l’esposizione a un insieme di inquinanti ambientali che possono essere emessi o rilasciati da siti di smaltimento illegale di rifiuti pericolosi o di combustione incontrollata di rifiuti sia pericolosi, sia solidi urbani”, si legge nella sintesi pubblicata dall’Iss. I bambini nascono malati. Nella Terra dei Fuochi “non si osservano eccessi di mortalità”, ma secondo lo studio “resta meritevole di attenzione il quadro che emerge dai dati di ospedalizzazione che segnalano un eccesso di bambini ricoverati nel primo anno di vita per tutti i tumori: nella provincia di Napoli un eccesso del 51% e nella provincia di Caserta e del 68% rispetto al “rapporto standardizzato di ospedalizzazione”. Nella provincia di Napoli, servita dal registro tumori, si è osservato un eccesso di incidenza per tumori del sistema nervoso centrale nel primo anno di vita, dove il rapporto standardizzato di incidenza sir, è 228 (indici che sono espressi in percentuale dove 100 è il valore di riferimento), e nelle classi d’età 0-14, sir 142. I tumori del sistema nervoso centrale ono aumentati nella provincia di Caserta dell’89% rispetto all’indice. Qui la fascia di età 0-14 anni è afflitta da leucemie. Grave la situazione anche a Taranto. L’aggiornamento dello studio Sentieri “conferma le criticità del profilo sanitario della popolazione di Taranto emerse in precedenti indagini”. E “le analisi effettuate utilizzando i tre indicatori sanitari sono coerenti nel segnalare eccessi di rischio per le patologie per le quali è verosimile presupporre un contributo eziologico delle contaminazioni ambientali che caratterizzano l’area in esame, come causa o concausa, quali: tumore del polmone, mesotelioma della pleura, malattie dell’apparato respiratorio nel loro complesso, malattie respiratorie acute, malattie respiratorie croniche”. Inoltre, “il quadro di eccessi in entrambi i generi riguarda anche molte altre patologie, rafforzando l’ipotesi di un contributo eziologico ambientale in un’area come quella di taranto ove è predominante la presenza maschile nelle attività lavorative legate al settore industriale”. A Taranto la mortalità infantile registrata per tutte le cause è maggiore del 21% rispetto alla media regionale. Per quanto riguarda la fascia d’età pediatrica (0-14 anni ) “si osserva un eccesso di mortalità per tutte le cause, il rapporto standardizzato di mortalità è 121, ovvero un eccesso del 21%, e di ospedalizzazione per le malattie respiratorie acute, inoltre, per tutti i tumori si osserva un eccesso di incidenza (dove l’indice sir, rapporto standardizzato di incidenza, è 154)”. E “nel corso del primo anno di vita si osserva un eccesso di mortalità per tutte le cause (smr 120) ascrivibile all’eccesso di mortalità per alcune condizioni morbose di origine perinatale (smr 145).


Ex ministri, governatori e sindaci. Processo Cerroni, tutti a deporre

07_5 giugno, aperto il processo a Cerroni & soci. Comunicato “Coordinamento contro l’inceneritore di Albano”, clicca qui.

_Manlio Cerroni sbarca sul web (sito). “Non sono capace di stare fermo”. Roma Today, clicca qui.

_(Fonte articolo, Affaritaliani, clicca qui) Al processo a “trent’anni di monnezza romana” sfileranno gli ex ministri Matteoli, Ronchi, Pecoraro, Clini, Fioroni e Ornaghi; i parlamentari Milana e Pecorella. I presidenti della Regione Lazio dagli Anni ’80 sino ad oggi Proietti, Pasetto, Marrazzo, Storace, Montino e Polverini. E poi i sindaci di Roma Rutelli, Veltroni e Alemanno con gli assessori comunali De Petris, De Lillo e Visconti gli ex assessori regionali Pietro di Paolo, Saraceni Verzaschi, Zaratti e Delle Fratte, inseme a Carlo Ripa di Meana. Ma anche i due prefetti Pecoraro e Sottile, in veste di commissari straordinari per l’emergenza rifiuti. Infine, a sorpresa, potrebbe entrare in aula anche Stavios Dimas, il Commissario Europeo che nel 2008 aprì la procedura d’infrazione comunitaria per lo smaltimento dei rifiuti senza trattamento all’interno della discarica di Malagrotta.
La lista dei testimoni è un elenco incredibile di cariche pubbliche e manager che, a diverso titolo, hanno avuto contatti con Manlio Cerroni e i suoi manager, accusati di associazione a delinquere finalizzata alla frode in forniture pubbliche. Gli accusati, Cerroni, Giovi, Sicignano Landi e Rando per il gruppo di imprese private e i tecnici regionali De Filippis e Fegatelli, tramite i loro avvocati nei giorni scorsi hanno depositato la lista testi e consulenti presso la Prima Sezione del Tribunale di Roma. Stesso atto da parte dell’accusa che ha chiamato ovviamente come primi testimoni i carabinieri del Nucleo Tutela Ambientale, guidati dal tenente colonnello, Sergio Di Caprio (il capitano Ultimo) che hanno eseguito le indagini e gli arresti del gennaio scorso. Due generazioni di politici saranno chiamati a diverso titolo a salire sul banco dei testi per spiegare relazioni e rapporti, ma anche decisioni comuni per la gestione corrente e le diverse emergenze “commissariali” con il Gruppo Cerroni impegnato sin dagli Anni ’60 nella gestione dello smaltimento dei rifiuti e con loro anche i manager di Ama e Acea, tra cui il direttore dell’azienda dei rifiuti Giovanni Fiscon, l’ex presidente Biagio Eramo e l’attuale presidente Daniele Fortini, mentre per la società di energia e acqua andranno a testimoniare l’ex presidente Giancarlo Cremonesi e l’ex Dg Paolo Gallo. Un processo show la cui durata, indipendentemente dalla volontà della Procura e del Tribunale di arrivare a conclusione in certi tempi, sarà certamente condizionata dalla sfilata di testi. Perché oltre ai politici, l’elenco si allunga a dismisura con i tecnici regionali di settore e poi i periti, alcuni dei quali veri esperti internazionali del settore provenienti dalle diverse Università italiane. Tra accusa e difesa, si preannuncia una prima battaglia già da lunedì prossimo 23 giugno, in occasione della seconda udienza, durante la quale verrà discussa l’ammissibilità delle parti civili, oltre alla possibilità che altri soggetti a diverso titolo, presentino last minute la richiesta di ammissione. La prima udienza già in 150 hanno inoltrato istanza di ammissione, generando così una platea enorme di soggetti che a vario titolo avrebbero subito danni dalla “cupola che per trent’anni circa avrebbe governato il sistema”.
Dunque, un vero processo alla storia e alla città che per decenni si è affidata a Malagrotta. Ora che la “buca più grande d’Europa” è stata chiusa, Roma è piombata in uno stato di emergenza continua. Non c’è settimana in cui gli impianti di trattamento non dimostrino la loro fragilità, mentre la collettività sta pagando un prezzo altissimo per trasportare i rifiuti trattati nelle discariche di altre regioni. E all’orizzonte si preannuncia una nuova organizzazione con l’Acea chiamata dal sindaco Ignazio Marino a dare una soluzione alla monnezza. L’interrogativo però è d’obbligo: se si voleva smantellare un monopolio, come agli atti del processo dichiarato dalla presidente Polverini, perché si passa da un privato ad un’azienda mista pubblico-privato e non si dà tutto all’Ama, controllata al 100 per cento dal Comune di Roma?