Rifiuti: sit-in davanti la Regione Lazio. I manifestanti: “Zingaretti vergogna”

_Rifiuti:sit-in davanti a Regione Lazio,'Zingaretti vergogna'NOTA BENE: La battaglia per la non costruzione dell’inceneritore dei Castelli Romani e per la chiusura e la bonifica della discarica di Albano Laziale è prima di tutto una questione di civiltà. Interrare e bruciare rifiuti nel 2013 significa abbandonarsi ancora a logiche sostanzialmente preistoriche o spesso speculative nel trattamento dei rifiuti solidi urbani. I cittadini dei Castelli Romani si battono da anni a 360° in modo assolutamente civile (come è giusto e doveroso che sia) per far avviare nel loro comprensorio un ciclo virtuoso dei rifiuti basato su raccolta differenziata porta a porta e riciclo a freddo con recupero di materia. Cose assolutamente possibili ed economicamente convenienti per molti, in primis per amministratori e cittadini. Una battaglia durissima e spinosa condotta per la legalità, per la salute pubblica e, soprattutto, nel vero ed unico interesse della comunità. Ogni vita umana ha un valore estremo e alta dignità, va pertanto protetta la sua salute e va protetto, quindi, l’ambiente nel quale essa vive. Sviluppo si, quello vero però! Fuori inceneritori e discariche dai Castelli Romani.

_(Fonte articolo, Ansa, clicca qui) Decine di manifestanti dei comitati anti-discarica stanno manifestando davanti alla Regione Lazio contro il nuovo sito scelto per la Capitale a Falcognana. Tra gli striscioni, si legge ‘Zingaretti vergogna’, ‘Al Divino non se passa’ e uno di dieci metri con le immagini della Madonna del Divino Amore e la scritta ‘Scempio al Divino Amore’. Dirigenti della Regione Lazio che fanno parte del tavolo tecnico approntato dalla Giunta sulla questione rifiuti hanno incontrato una delegazione di comitati: ”Sono state ascoltate tutte le richieste dei comitati ed è stato riferito che l’iter andrà avanti con tutti i passaggi necessari e che non sono previsti tempi tali da portare Roma all’emergenza rifiuti – si legge in una nota – Infatti dopo la chiusura di Malagrotta, prevista per il 30 settembre 2013, l’utilizzo di un piccolo sito di servizio già esistente per lo stoccaggio dei soli rifiuti trattati darà il tempo a Roma per innovare profondamente e rendere più sostenibile la gestione dei propri rifiuti”. ”Alla delegazione – continua il comunicato – sono stati inoltre ribaditi tutti gli impegni assunti dalla Regione in termini di trasparenza delle procedure. In ogni caso è stato assicurato che nel sito non verrà conferito neanche un grammo di rifiuto tal-quale e che non si riprodurrà in alcun modo la logica di una nuova mega-discarica. E’ stato inoltre chiarito che l’autorizzazione in essere sul sito di Falcognana prevede il conferimento di rifiuti speciali pericolosi e risulta dunque idonea all’accoglimento di rifiuti urbani”. ”Tra le criticità sollevate dai comitati – conclude la Regione Lazio – è stata assicurata attenzione al tema della viabilità su cui è stato ribadito l’impegno di Roma Capitale nello studiare soluzioni alternative per contenere l’impatto del traffico sulla via Ardeatina e in particolare sul santuario del Divino Amore che dista oltre tre km dal sito in questione”.. Il presidio no-discarica Divino Amore chiede le dimissioni del commissario straordinario ai rifiuti Goffredo Sottile, sottolineando l’inconsistenza della sua relazione sulla scelta dei sito della Falcognana per ospitare la nuova discarica post-Malagrotta.. “Rispetto all’incontro interlocutorio svoltosi questa mattina alla Regione Lazio – scrive il presidio -, abbiamo assistito a un balletto delle responsabilità in quanto gli elementi a disposizioni sono insufficienti a dichiarare idoneo il sito di Falcognana. Per questo motivo chiediamo le dimissioni del Commissario straordinario ai rifiuti, Goffredo Sottile, la cui relazione è inconsistente e incompleta, tale da non permettere decisioni, tant’è che abbiamo dossier di supplementi istruttori ancora tutti da valutare”. Il comitato ribadisce “che tutte le anime della protesta non hanno colore politico, perché l’unico elemento di coesione é la contrarietà alla realizzazione della discarica di Falcognana/Divino Amore”.

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